Casta e/o blocco sociale?

6 10 2007

Dell’intervista integrale del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro ai microfoni di Anno Zero di cui abbiamo inserito il filmato, mettiamo in evidenza - senza bisogno di qualsiasi chiacchiericcio moralistico alla moda né, tantomeno, di ulteriori commenti - poche frasi che dànno conto, in maniera tanto sintetica quanto acuta, della situazione calabrese attuale.

Senza voler prendere parte alla polemica in corso sulla legitttimità dell’azione investigativa di De Magistris vogliamo sottolineare come nel suo intervento - più da sociologo che da magistrato - emerga un’interessante analisi socio-antropologica applicabile non soltanto a quella particolare realtà locale, ma anche, mutatis mutandi, a consistenti settori - di certo non tutti in aree considerate “difficili” come quella sopra descritta - della vita politica ed economica italiana degli ultimi anni.

Ruotolo: Che differenza c’è con Tangentopoli?

De Magistris: … è molto diverso: io credo che il sistema principale di drenaggio del denaro sia quello delle società che vengono costituite, in particolare delle società miste pubblico-private, dove all’interno troviamo compagini di persone indicate dai partiti politici, personaggi della borghesia, professionisti, imprenditori e - soprattutto, quello che inquieta un po’ di più - personaggi anche legati ad ambienti istituzionali, magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine.

Questo, come si può immaginare, poi crea un problema nella fase del controllo: chi controlla? E come avviene il momento successivo di assunzione dei lavoratori nei vari progetti che vengono fatti là dove c’è il finanziamento pubblico?

Perché spesso chi gestisce - poniamo, a monte - il finanziamento ha un peso decisivo anche nell’indicare le persone da assumere. E quindi lei può immaginare anche come può andare in crisi il momento elettorale… questo può creare, come ho scritto in alcuni provvedimenti, un blocco sociale… un controllo di quella che dovrebbe essere la parte più evoluta della società.

Soprattutto, se ragioniamo di un territorio dove l’iniziativa economica privata è piuttosto debole, dove la criminalità organizzata di tipo tradizionale, la ‘ndrangheta, è molto forte, se il principale punto di riferimento economico è la spesa pubblica, ecco che là incominciamo a vedere…

Ruotolo: … parliamo di centinaia e centinaia di milioni di euro.

De Magistris: Assolutamente sì. Se lei solo pensa che per quanto riguarda i fondi POR 2007-2013, quindi di ciò che dovrà avvenire nel futuro si parla di circa 9 miliardi di euro…


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