Commenti a: Di Gogne e Macellerie… http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/ LUCI. OMBRE, NEBBIA E ROGHI DELLA BIOPOLITICA Wed, 19 Nov 2008 18:19:10 +0000 http://wordpress.org/?v=MU hourly 1 Di: upuaut http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-27 upuaut Wed, 24 Oct 2007 18:27:41 +0000 http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-27 Ehi, mi hai fregato: pensavo che l'articolo di Gennaro Carotenuto fosse recente, non avevo letto la data. :) Ehi, mi hai fregato: pensavo che l’articolo di Gennaro Carotenuto fosse recente, non avevo letto la data. :)

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Di: Ipo http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-26 Ipo Wed, 24 Oct 2007 14:32:43 +0000 http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-26 Non alludevo a nulla di diabolico, con quel "sulfureo". È solo che Iwo Jima significa letteralmente "isola dello zolfo". Non alludevo a nulla di diabolico, con quel “sulfureo”. È solo che Iwo Jima significa
letteralmente “isola dello zolfo”.

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Di: daiwojima http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-25 daiwojima Wed, 24 Oct 2007 11:22:12 +0000 http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-25 Sui samurai ci sarebbe un lungo discorso da fare, un amico yamatologo mi assicura che - almeno nell'accezione in cui sono rappresentati dall'immaginario occidentale - non sono mai esistiti veramente. Il bushido - inteso come codice d'onore normalizzato - è stato elaborato da filologi nazionalisti alla fine del XIX secolo sulla scorta di documenti del 1600. Mi piace che dal nome del blog - che è precisamente un non luogo - trapeli un'aura sulfurea. Massimamente è un omaggio al regista del film, che coloro i quali adesso redigono i pacchetti sicurezza tacciavano di "fascismo" quando faceva l'ispettore pistolero, mentre ora fanno carte false per averlo ai loro festival. C'è un altro film che aiuta a spiegare il dramma della guerra giapponese: Furyo di Oshima Nagisa, con Sakamoto Ryuchi, Kitano Takeshi e David Bowie. Tranne i martiri - i più cari agli dèi - tutti sono destinati al doppio ruolo di vittime e carnefici. Consiglio di guardarlo. Sui samurai ci sarebbe un lungo discorso da fare, un amico yamatologo mi assicura che - almeno nell’accezione in cui sono rappresentati dall’immaginario occidentale - non sono mai esistiti veramente. Il bushido - inteso come codice d’onore normalizzato - è stato elaborato da filologi nazionalisti alla fine del XIX secolo sulla scorta di documenti del 1600. Mi piace che dal nome del blog - che è precisamente un non luogo - trapeli un’aura sulfurea. Massimamente è un omaggio al regista del film, che coloro i quali adesso redigono i pacchetti sicurezza tacciavano di “fascismo” quando faceva l’ispettore pistolero, mentre ora fanno carte false per averlo ai loro festival. C’è un altro film che aiuta a spiegare il dramma della guerra giapponese: Furyo di Oshima Nagisa, con Sakamoto Ryuchi, Kitano Takeshi e David Bowie. Tranne i martiri - i più cari agli dèi - tutti sono destinati al doppio ruolo di vittime e carnefici. Consiglio di guardarlo.

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Di: Ipo http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-24 Ipo Wed, 24 Oct 2007 09:29:02 +0000 http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-24 Bel post. Bello e desolante (nonostante il pun di cogne/gogne). "Chi si vuol fare un’idea di quel che ci aspetta", i cui prodromi datano da almeno un ventennio, si rilegga Orwell, aggiungerei. Dici bene dei mercenari, sia da noi che in Iraq. Altro che i lanzichenecchi. Che tristezza. E che disperazione. Meglio, che paura. Non per me, certo, né per la moglie. Non so la tua età; penso ai miei figli che non riesco a convincere a trasferirsi in campagna. Dì un po', a proposito di divise. Che cosa animava i samurai di Iwo Jima (mo' che ci penso, t'ho dato del "sulfureo" solo per quest'isola), se non la fedeltà all'imperatore, lo stesso imperatore il cui rinnegamento della propria origine divina provocò più morti della bomba atomica? Un milite del genere non sarà mai un macellaio. Chi ha costretto l'imperatore a quella umiliazione sapeva bene quel che voleva. E ormai è tardi per fare marcia indietro, ovvero per tornare agli analoghi dei samurai di tre secoli or sono (i pellerossa), di un millennio fa (i crociati) o di un secolo fa (gli ottomani). Che ne pensi? Scusa lo sproloquio, ma ti vedo molto meditativo. Sicché mi sono lanciato. Ciao. Ipo Bel post. Bello e desolante (nonostante il pun di cogne/gogne).
“Chi si vuol fare un’idea di quel che ci aspetta”, i cui prodromi datano da almeno un ventennio, si rilegga Orwell, aggiungerei.
Dici bene dei mercenari, sia da noi che in Iraq. Altro che i lanzichenecchi.

Che tristezza. E che disperazione. Meglio, che paura. Non per me, certo, né per la moglie. Non so la tua età; penso ai miei figli che non riesco a convincere a trasferirsi in campagna.

Dì un po’, a proposito di divise. Che cosa animava i samurai di Iwo Jima (mo’ che ci penso, t’ho dato del “sulfureo” solo per quest’isola), se non la fedeltà all’imperatore, lo stesso imperatore il cui rinnegamento della propria origine divina provocò più morti della bomba atomica?
Un milite del genere non sarà mai un macellaio. Chi ha costretto l’imperatore a quella umiliazione sapeva bene quel che voleva. E ormai è tardi per fare marcia indietro, ovvero per tornare agli analoghi dei samurai di tre secoli or sono (i pellerossa), di un millennio fa (i crociati) o di un secolo fa (gli ottomani).

Che ne pensi? Scusa lo sproloquio, ma ti vedo molto meditativo. Sicché mi sono lanciato.
Ciao. Ipo

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Di: upuaut http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-23 upuaut Tue, 23 Oct 2007 21:08:44 +0000 http://daiwojima.org/2007/10/23/di-gogne-e-macellerie/#comment-23 Non avevo ancora letto l'articolo di Gennaro e non sapevo nemmeno del fotografo ucciso venerdi' in Messico. Situazione tremenda. Certo, se cio' che e' successo a Genova durante il G8 non viene pubblicamente sanzionato (e parlo delle forze dell'ordine, mica dei dimostranti), si corre il rischio che si ripeta. Non avevo ancora letto l’articolo di Gennaro e non sapevo nemmeno del fotografo ucciso venerdi’ in Messico. Situazione tremenda.
Certo, se cio’ che e’ successo a Genova durante il G8 non viene pubblicamente sanzionato (e parlo delle forze dell’ordine, mica dei dimostranti), si corre il rischio che si ripeta.

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